I dati presentati in occasione del lancio ufficiale della conferenza delineano un quadro chiaro.
Dal 2015 al 2023, i prezzi delle case nell’Unione Europea sono aumentati del 48%, mentre gli affitti sono cresciuti del 18% tra il 2010 e il 2022. In Italia, circa un milione e mezzo di famiglie vive in condizioni di disagio abitativo e solo il 3,8% beneficia di edilizia residenziale pubblica, una percentuale ben lontana dagli standard europei.
Sul fronte ambientale, il 94% dei Comuni italiani è esposto a rischi idrogeologici, con oltre 30 mila km di vie d’acqua tombate e una rete fognaria urbana di un milione di chilometri, spesso insufficiente a fronteggiare eventi climatici estremi.
La Presidente dell’Ance, Federica Brancaccio, ha sottolineato la necessità di una risposta politica concreta e strutturata: “sulla città abbiamo bisogno di un nuovo quadro di regole e strumenti per favorire rigenerazione e trasformazione e invece ancora una volta rischiamo di stare fermi. Per la casa ci vuole un grande piano sul modello del PNRR”. Ha inoltre evidenziato l’urgenza di superare le incertezze politiche che oggi ostacolano l’azione del Ministero competente.
La rigenerazione urbana non può più essere rimandata e richiede strumenti adeguati, sia normativi che finanziari. L’Italia deve dotarsi di una strategia urbana forte, capace di coniugare sviluppo, inclusione e sostenibilità.
Secondo Francesco Rutelli, direttore della conferenza, il futuro delle città dipenderà dalla capacità di affrontare trasformazioni profonde e coordinate. “Le due aree di proposta – rigenerazione e dignità dell’abitare – sono decisive per filiere produttive, lavoro, qualità urbana”, ha affermato.
Alla presentazione hanno partecipato numerosi esperti e stakeholder, tra cui rappresentanti di Anci, Earth Water Agenda, Ontier e Centro Euro-Mediterraneo sui cambiamenti climatici.
Tra gli appuntamenti più attesi, nella cornice della Conferenza Città nel futuro 2030-2050, c’è il Festival Città in Scena, che porterà al MAXXI progetti di rigenerazione urbana raccolti in tutta Italia, offrendo uno sguardo concreto e partecipato su come le città possono diventare più resilienti, inclusive e sostenibili.